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Farmaca Servizi Corsi ECM L’interpretazione delle più comuni e attuali Indagini Cliniche di Laboratorio (13 giu 2009)

L’interpretazione delle più comuni e attuali Indagini Cliniche di Laboratorio (13 giu 2009)

Barletta, Sabato 13 giungo 2009

CREDITI FORMATIVI: 7

RELATORE: Prof. GARGIULO

Programma

Inizio corso h: 9,00

Analisi delle urine, delle feci e dello sperma. La storia, il significato clinico e le prospettive terapeutiche.

Concetti riassuntivi: L’esame delle urine affonda le sue radici nella medicina ippocratica. Affinando, però, nel tempo, i suoi strumenti, questo procedimento è in grado di fornire ulteriori e sofisticati criteri di valutazione (dalla ricerca di proteine ad alto peso molecolare sino al doping). Lo studio delle feci consente, accanto alla verifica di eventuali parassitosi, di accedere ad uno degli indicatori precoci per la prevenzione di importanti patologie del tratto gastroenterico (es. ricerca del sangue occulto). Il crescente disagio, dettato dall’aumento delle infertilità a genesi maschile, ha trovato un punto di risposta esaustivo nell’esame quantitativo e qualitativo del liquido seminale, il quale consente anche di verificare germi patogeni del tratto urogenitale.

L’importanza della diagnosi clinica ed ematoclinica nel Diabete e nella Sindrome Metabolica.

Concetti riassuntivi: La constatazione inquietante dell’alta incidenza della malattia diabetica, unitamente alla verifica che molti soggetti non sanno di essere diabetici, spinge a perfezionare le proprie conoscenze sulle procedure diagnostiche, classiche e moderne, per la diagnosi e il follow up della malattia: dalla semplice glicemia alla determinazione dell’emoglobina glicosilata. L’importanza cruciale dell’ormone insulina estende la sua influenza sino alla Sindrome Metabolica (SM), testimonianza efficace di malattia inizialmente assente o povera di sintomi. La SM è gravata da complicazioni severe e gravissime. Solo la diagnostica clinica è in grado di rilevare precocemente il livello e le dimensioni del danno da insulinoresistenza (dall’insulinemia all’Homa test, dallo studio dei valori antropometrici alla determinazione dei livelli di trigliceridi e colesterolo, ecc.).

Lo studio con riferimenti all’alimentazione e l’interpretazione dei fattori di rischio cardiovascolari: i livelli ematici dell’Omocisteina e della PCR, Lde transaminasi GOT – GPT.

Concetti riassuntivi: La conoscenza dei progressi in diagnostica cardiovascolare è essenziale per l’interpretazione dei protocolli farmacologici adottati di conseguenza. La diagnostica chimica consente di verificare, in caso di insulto ischemico miocardico, il livello delle transaminasi cardiache, il cui eventuale aumento è in stretta relazione con l’area colpita dalla necrosi. Ma i recenti contributi della ricerca si sono concentrati anche sulla diagnostica preventiva. L’aumento dell’omocisteina (un aminoacido solforato derivato dalla metionina) sembrerebbe essere connesso, per alcuni soggetti, al rischio di infarto, indipendentemente da altri fattori di rischio. Lo stesso dicasi per diversi studi che hanno evidenziato un’associazione tra aumento della CRP e malattia cardiovascolare.

La diagnostica ematologica nella prevenzione e nel follow up oncologico.

Concetti riassuntivi: Negli ultimi anni si sono affiancate alla diagnostica classica molti strumenti per la prevenzione, la stadiazione e il follow up di molte epatologie croniche. Lo stress ossidativo è molto implicato nel determinismo di fenomeni infiammatori e degenerativi collegati agli accidenti cardiovascolari. Ma non solo. Esso è connesso anche all’insorgenza di manifestazioni cliniche assai severe: da alcune forme di tumore a malattie autoimmuni e degenerative. E’ possibile valutare il livello dei radicali liberi e degli antiossidanti per contestualizzare in maniera più completa il quadro clinico del paziente.

Nella diagnostica preventiva, appare interessante e appropriato approfondire il dibattito diagnostico emerso dal PSA, per definire la patologia prostatica e anche l’eventuale presenza e conseguente follow up del Ca della ghiandola. Con le medesime prospettive si valuta l’importanza e l’integrazione clinica derivata dall’analisi dei markers tumorali più comunemente richiesti e verificati. Questo consente al farmacista di affiancare il paziente in tutte le terapie di supporto della patologia oncologica (insonnia, ansia, incontinenza, alopecia, prurito, dolore, ecc.).




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