Cinquegrana (Guacci): «Distributori intermedi braccio operativo della sanità per la logistica»

Un ruolo quanto mai attuale è quello del distributore intermedio del farmaco, categoria spesso chiamata in vario modo a dare supporto al sistema sanitario per i vantaggi derivanti dalla grande capillarità territoriale che i suoi operatori sono in grado di garantire. Lo spiegano nel dettaglio le stesse aziende del settore logistico a cui il ministero della Salute ha affidato nella prima fase della pandemia vari incarichi a sostegno del sistema sanitario. «Nei primi mesi dell’emergenza – racconta Crescenzo Cinquegrana, direttore tecnico di Guacci Spa e consigliere dell’Associazione distributori farmaceutici (Adf), in un articolo comparso su FarmaciaVirtuale.it – siamo stati chiamati dal Ministero per dare supporto in varie problematiche, come il difficoltoso approvvigionamento delle mascherine. In generale, per quanto riguarda la Guacci, l’indicazione a collaborare con le istituzioni ci é stata data fin da subito dal nostro presidente, Luigi Guacci, che ci ha esortato a metterci a disposizione in tutte le situazioni in cui potevamo collaborare utilmente con il settore sanitario al fine di contribuire a risolvere le criticità operative connesse alla gestione dell’emergenza pandemica».

I distributori intermedi al fianco di Asl e Regioni

Come è noto, i distributori intermedi raggiungono le farmacie anche più volte al giorno e sono dotati di sistemi logistici e mezzi di trasporto appositamente equipaggiati per movimentare farmaci. Possono quindi offrire un utile ed efficace supporto in diverse situazioni, quali la distribuzione per conto Asl o la raccolta degli screening di prevenzione. Altri ambiti di collaborazione tra distributori e sistema sanitario sono venuti alla luce con la pandemia, rivelando l’efficacia di un gioco di squadra, che ben si è visto per esempio nella Regione Campania. «Siamo stati chiamati da alcune AASSLL per dare supporto nello smistamento di vaccini anti Covid tra alcuni centri vaccinali del territorio – prosegue Cinquegrana – un’operazione che ho seguito personalmente con grande attenzione per assicurarne l’esecuzione corretta e puntuale. E posso affermare che tutto ha funzionato perfettamente e in modo scrupoloso e che i farmacisti ospedalieri hanno dimostrato impegno e competenza».

I distributori sono pronti a smistare i vaccini anticovid in farmacia?

Tra i probabili incarichi che i distributori intermedi del farmaco potrebbero essere chiamati a eseguire, c’è lo smistamento dei vaccini anticovid alle farmacie che a loro volta contribuiranno a somministrarli alla cittadinanza nelle future fasi della campagna vaccinale. Come risaputo, però, alcuni dei vaccini attualmente disponibili richiedono condizioni di conservazione e stoccaggio molto particolari e a temperature molto basse. «Con i vaccini attualmente in distribuzione – evidenzia Cinquegrana – servono attrezzature specifiche per la conservazione di cui comunque siamo dotati, ma è probabile che, una volta arrivati alle prossime fasi della campagna vaccinale, saranno già disponibili quelli conservabili tra i 2 e gli 8 gradi, condizione che siamo sicuramente in grado di rispettare. A quel punto i distributori intermedi potranno portare rapidamente i vaccini necessari alle farmacie, che li potranno somministrare in sicurezza e in tempi brevi secondo le regole che saranno stabilite dalle singole regioni».

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