Farmaci a base di fentanile e tramadolo, le raccomandazioni dell’Agenzia italiana del farmaco

«A seguito di un approfondimento sull’uso e sul rischio di abuso e dipendenza dei medicinali oppioidi, sono state analizzate le segnalazioni di sospette reazioni avverse registrate nella Rete Nazionale di Farmacovigilanza (RNF) per i tali medicinali». È quanto fa sapere l’Agenzia italiana del farmaco (Aifa) in una nota indirizzata agli operatori sanitari. «In particolare – si legge nel documento – per i medicinali contenenti fentanile e tramadolo è stato spesso rilevato l’utilizzo per periodi prolungati ed è stato osservato un cospicuo numero di segnalazioni di sospette reazioni avverse conseguenti all’uso per indicazioni terapeutiche non autorizzate, quali il trattamento di stati dolorosi di lievi entità come l’emicrania, la cefalea, nevralgia, dismenorrea, emorroidi, mal di denti, etc…».

Stando a quanto indicato, la stessa Aifa ricorda ai medici prescrittori che il «tramadolo è indicato solo per il trattamento del dolore da moderato a grave, come pur in dolori indotti da interventi diagnostici e chirurgici», mentre il «fentanile è indicato per la gestione del dolore cronico grave che richiede la somministrazione continua a lungo termine di oppioidi ovvero per il trattamento del dolore episodico intenso in pazienti già in terapia di mantenimento con un oppioide per il dolore cronico da cancro (ad esclusione della soluzione iniettabile)».

Ulteriori precauzioni, in aggiunta a quelle sopra indicate, riguardano tutti i medicinali oppioidi. In proposito l’Aifa puntualizza che «è particolarmente importante che i medicinali di questa classe terapeutica siano utilizzati per il minor tempo possibile per limitare il rischio di dipendenza» e «il dosaggio deve essere ridotto gradualmente prima di interrompere il trattamento, per evitare problemi di sindrome da astinenza».

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