Francia, i redditi dei farmacisti non dipendenti in calo del 3,3%

L’INSEE, l’Istituto nazionale di statistica della Francia, ha rivelato il 23 gennaio 2019 i dati relativi al 2016 (gli ultimi disponibili), riguardanti i redditi dei lavoratori “non dipendenti” della nazione europea. E le notizie che sono state diffuse dall’organismo sono tutto sommato positive: per chi non ha un contratto di lavoro subordinato, il reddito è risultato in crescita del 2,7%, in media. Alcune professioni in particolare risultano quelle più fortunate: si tratta soprattutto dei medici e dei dentisti, il cui guadagno complessivo è stimato in 8.620 euro netti al mese. A seguire figurano i giuristi e i contabili, e non di molto indietro i farmacisti, con quasi settemila euro al mese (6.990). Sebbene quest’ultima categoria faccia parte dunque delle più agiate, essa non ha tuttavia seguito il trend di crescita che è stato indicato per i “non dipendenti” nel loro complesso. Come sottolineato infatti dalla stampa transalpina – ed in particolare dal giornale specializzato Le Quotidien du Pharmacien – «secondo l’INSEE il farmacista non dipendente ha percepito nel 2016, in media, un reddito più basso del 3,3% rispetto all’anno precedente. All’epoca, infatti, i professionisti erano riusciti a raggiungere i 7.220 euro al mese». Dato che, a sua volta, già nel 2015 era risultato in calo del 3,2% rispetto all’anno precedente. La testata francese evidenzia poi un paragone con i medici e i dentisti: «Il loro reddito, tenendo in considerazione tutte le specializzazioni, è risultato in aumento dell‘1,5%. Allo stesso modo i giuristi non dipendenti hanno visto le loro remunerazioni crescere dell‘1,8%». Il quotidiano Le Figaro, inoltre, ha sottolineato come in Francia permanga un forte scarto in termini di redditi tra gli uomini e le donne. Queste ultime, infatti, percepiscono in media il 22% in meno rispetto alle persone di sesso maschile che occupano posizioni analoghe. Tenendo in considerazione tutte le professioni non dipendenti, la media è risultata di 2.900 euro, contro i 3.730 che sono stati percepiti dagli uomini.

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